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Tutela e sicurezza per le opere d'arte


L’approccio di Haltadefinizione LAB® alla fotografia di opere di grande valore segue il principio della massima attenzione agli aspetti della messa in sicurezza dei dipinti e degli affreschi, soprattutto per quanto riguarda le sollecitazioni sulla superficie causate dall’utilizzo del flash e degli illuminatori in termini di energia luminosa e termica.

Gli strumenti di acquisizione digitale nel visibile utilizzati da Haltadefinizione LAB® rispondono alle più severe direttive previste per la tutela delle opere d’arte.
Le procedure di ripresa LHR e RHD sono state messe a punto in collaborazione diretta con l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro che ne ha certificato l’idoneità.

Il Laboratorio di Fisica dello stesso Istituto ha eseguito molteplici rilevamenti sulle interazioni fisiche tra i sistemi di ripresa utilizzati e i soggetti da acquisire. I risultati dimostrano che le sollecitazioni applicate alle superfici dei dipinti, in relazione alle grandezze fisiche, fotometriche e microambientali, sono estremamente basse, ai limiti della sensibilità strumentale.

Il sistema di illuminazione è stato studiato in modo da limitare al minimo, attraverso un particolare meccanismo di puntamento, l’area esposta durante ogni singolo scatto, mentre l’utilizzo di filtri consente di eliminare dannose componenti nell’ultravioletto. In nessun caso è previsto un contatto diretto con la superficie dell’opera.

Pubblicazioni a riguardo:

  • F. Aramini, A. Artioli, V. Mirarchi, M. Gavineli, "L'Ultima Cena, in particolare", in "Restaura", III Salone del Restauro dei Beni Culturali, Venezia (29 novembre - 1 dicembre 2007). Leggi l'articolo