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Gerolamo Induno, Un triste presentimento (1862)

Pinacoteca di Brera, Milano

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Opera

Autore: Gerolamo Induno
Soggetto: Triste presentimento
Datazione: 1862
Tecnica: olio su tela, firmato e datato in basso a destra "Ger.mo Induno 1862"
Misure: 67 x 86 cm
Collocazione: Pinacoteca di Brera, Milano

Presentato nel 1862 all'annuale esposizione di Brera, il dipinto fu acquistato dal Ministero della Pubblica Istruzione e assegnato nel 1882 alla Pinacoteca di Brera.
In una camera in grande disordine, una giovane donna sta contemplando con accorata apprensione un ritratto dell'innamorato, probabilmente al fronte. Ce lo dicono alcuni dettagli della stanza: il piccolo busto di Giuseppe Garibaldi nella nicchia a parete, l'illustrazione di una scena di barricate appiccicata all'imposta della finestra, la stampa con la riproduzione de Il bacio di F. Hayez e i vestiti appoggiati alla sedia davanti al camino i cui colori rimandano al tricolore italiano.
La presenza de Il bacio registra la straordinaria popolarità del dipinto a tre soli anni dalla sua presentazione, che in questo contesto trae giustificazione sia per il tema amoroso sia per il suo significato più propriamente patriottico.

Ripresa fotografica

IMMAGINE
Dimensione: 1.324.594.274 pixel (32.293 x 41.018)
Profondità di colore: 16 bit per canale
Data scatti: 4 aprile 2011
Numero di scatti: 143

ATTREZZATURE
Fotocamera: Nikon D3

Software di Acquisizione: Nikon Camera Control Pro 2
Software di Verifica e Postprocessing: Nikon Capture NX 2

CREDITS
Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza BSAE di Milano

Testi a cura della Direzione dei Servizi educativi della Soprintendenza BSAE di Milano

Gerolamo Induno (Milano 1825 - 1890)

Fratello di Domenico, anch'esso pittore, si forma a Milano. Come molti intellettuali ed artisti era impegnato in prima persona nelle lotte risorgimentali: si arruola infatti tra i garibaldini e, più tardi, sarà uno dei pittori ufficiali dell'Italia unita, dipingendone i fatti d'arme più importanti ed eseguendo ritratti di Garibaldi e Mazzini.
Le due piccole tele qui proposte però sono precedenti alle grandi opere celebrative e narrano i risvolti più privati dell'epopea risorgimentale: con una pennellata veloce, di forte impatto emotivo, l'artista cattura con ricchezza di dettagli e gusto per l'aneddoto minuto, momenti di forte intensità sentimentale nella vita dei patrioti e dei loro familiari.