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Galleria degli Uffizi, Firenze

Opera

Autore: Michelangelo Merisi chiamato Caravaggio
Soggetto: Bacco
Datazione: 1597 circa
Tecnica: olio su tela
Misure: 101 x 89 cm
Collocazione: Galleria degli Uffizi, Firenze

Il Bacco venne dipinto da Caravaggio intorno al 1597 per conto del Cardinal del Monte. 
Le vicende moderne di questa tela hanno dell'incredibile: abbandonata per anni all'interno dei depositi della Galleria degli Uffizi dove era classificata tra le opere di meno valore, venne portata alla luce solo nel 1913, quando Matteo Marangoni ne notò la strordinaria qualità e la ritenne copia di un originale caravaggesco. Già nel 1916 però, seguendo la geniale intuizione di Roberto Longhi, gli studiosi riconoscevano nelle fattezze del Bacco la mano inconfondibile di Caravaggio. 
I tratti della giovane divinità pagana ricordano da vicino quelli del Suonatore di liuto e della Buona Ventura del Louvre. Il volto in carne di Bacco mostra guance accese e profondi occhi scuri. I pampini che decorano i capelli, con le loro sfumature autunnali, hanno uno stretto legame con le foglie della Canestra di Frutta dell'Ambrosiana, citata anche nella varietà dei frutti della natura morta posta in primo piano.
Secondo Giovanni Baglione, uno tra i primi biografi del maestro, questo quadro sarebbe stato dipinto da Caravaggio guardando la propria immagine riflessa in uno specchio: per questo Bacco tiene il calice nella mano sinistra. La posa, i tratti del viso, le unghie sporche: sono tutti dettagli più adatti a un "torpido e assonnato garzone d'osteria romanesca" (Longhi) che non a una divinità.

Ripresa fotografica

IMMAGINE
Dimensione: 3.426.237.936 pixel (54.876 x 62.436)
Profondità di colore: 16 bit per canale
Data scatti: Febbraio 2010
Numero di scatti: 198

ATTREZZATURE 
Fotocamera: Nikon D3X
Software di Acquisizione: Nikon Camera Control Pro 2
Software di Verifica e Postprocessing: Nikon Capture NX 2

CREDITS
Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Si ringrazia la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, la Direzione e il personale della Galleria degli Uffizi
- Riproduzione vietata -

Michelangelo Merisi detto Caravaggio (Milano 1571 - Grosseto 1610)

Nasce a Milano il 29 settembre del 1571. Inizia la sua carriera come allievo nella bottega di Simone Peterzano, pittore milanese presso il quale Caravaggio riceve la prima educazione artistica. La pittura lombarda, caratterizzata da un'attenzione particolare per la realtà e per uno studio della luce che affonda le radici nell'esperienza leonardesa, eserciterà una grande influenza su Caravaggio che proprio in questi primi anni di formazione entra in contatto anche con la pittura veneta.
E' a Roma però che Caravaggio si afferma come grande pittore. Nella bottega del Cavalier d'Arpino, artista tra i più affermati della Roma del tempo, Caravaggio dipinge soprattutto "fiori e frutti", soggetti tipici della pittura lombarda sul quale grazie agli anni di formazione milanese ha ormai maturato una certa esperienza. Il Bacchino malato e il Fanciullo con Canestro di Frutta sono opere di questo periodo nelle quali emerge la grande attenzione per i dettagli naturalistici insieme a uno studio approfondito dei rapporti di luce/ombre.
L'incontro con il Cardinal del Monte (avvenuto intorno al 1595) dà una svolta alla carriera e allo stile di Caravaggio. Sono questi gli anni di alcuni grandi capolavori: il suonatore di liuto, i bari, la Maddalena convertita, la Canestra di frutta e il Riposo nella fuga in Egitto, per citare solo i più noti.
Nel 1599 Caravaggio ottiene la commissione per la decorazione della Cappella Contarelli nella Chiesa di San Luigi dei Francesi. La Vocazione di San Matteo, San Matteo e l'angelo e il Martirio di San Matteo, riscuotono grande successo facendo aumentare la fama e le commissioni del maestro. Tra il 1600 e il 1606 Caravaggio è il pittore più richiesto a Roma. Nonostante questo continua a frequentare piazze, osterie e ad essere coinvolto in risse e ubriachezze. Nel maggio del 1606, durante i festeggiamenti per l'anniversario dell'elezione di Paolo V, uccide Ranuccio da Terni, membro di un'influente famiglia romana. Ha inizio così il lungo esilio del Caravaggio che, per sfuggire alla giustizia, sarà costretto a lasciare Roma per raggiungere prima Napoli e poi Malta (1608). Dipinge qui la grande tela della Decollazione di San Giovanni Battista destinata al nuovo l'oratorio dei cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, ordine di cui diverrà membro. 
Nuove turbolente vicende lo costringono però a scappare dall'isola maltese. La sua fuga tocca diverse città: Siracusa, Palermo, Messina e infine Napoli, dove trova protezione presso la famiglia Colonna. E' il 1610 e dopo pochi mesi, durante i quali dipinge la Negazione di San Pietro e due san Giovanni Battista, Caravaggio si imbarca alla volta di Roma sperando di ottenere la grazia da parte di Paolo V.
Nel luglio dello stesso anno Caravaggio raggiunge Porto Ercole in Toscana dove, per un improvviso attacco di febbre, muore all'età di trentanove anni.