Ogni foglio del Codice Atlantico, il grande corpus di scritti e disegni di Leonardo da Vinci conservato presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, conserva informazioni nascoste all’interno della carta.
Le filigrane, in particolare, sono piccoli disegni o marchi prodotti durante la fabbricazione della carta, attraverso un minor deposito di fibre in corrispondenza del disegno. Spesso difficili da osservare a occhio nudo, rappresentano uno strumento fondamentale per ricostruire la provenienza dei fogli, la loro storia materiale e le relazioni tra documenti oggi conservati in raccolte diverse.
Su questo aspetto si è concentrato il contributo di Haltadefinizione alla nuova Leonardo//thek@ 2.0, la piattaforma digitale sviluppata dal Museo Galileo - Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze e dedicata al patrimonio manoscritto di Leonardo da Vinci.
La piattaforma consente oggi la consultazione integrata del Codice Atlantico, conservato presso la Biblioteca Ambrosiana, insieme all’archivio di circa 600 fogli vinciani della Royal Collection Trust di Windsor. Un progetto di grande rilievo scientifico, che riunisce digitalmente materiali separati da oltre quattro secoli e li rende accessibili attraverso immagini, trascrizioni, apparati critici, indici tematici, strumenti di ricerca e dati sulle caratteristiche materiali dei fogli.

All’interno del progetto, Haltadefinizione ha curato la digitalizzazione delle 1119 carte con filigrane del Codice vinciano custodite a Milano. L’obiettivo era rendere leggibili elementi spesso invisibili, frammentari o interferiti dalla presenza di testi, disegni, inchiostri e variazioni del supporto.
Il lavoro ha richiesto una fase preliminare di analisi, necessaria per individuare le tecniche di acquisizione più adatte alle condizioni specifiche di ciascuna carta. Spessore del foglio, densità degli inchiostri, presenza di disegni, stato di conservazione e caratteristiche della fibra influenzano infatti la visibilità delle filigrane e richiedono approcci differenziati.
Le acquisizioni sono state realizzate a 800 ppi, combinando diverse tecniche di imaging ad altissima risoluzione: transilluminazione, riflettografia nel vicino infrarosso e riprese a luce radente.
La transilluminazione, o luce trasmessa, permette di illuminare il foglio dal lato opposto rispetto al punto di osservazione. In questo modo diventano leggibili le variazioni di spessore della carta: le zone più sottili, in corrispondenza della filigrana, reagiscono diversamente al passaggio della luce e possono essere individuate con maggiore precisione.
La riflettografia nel vicino infrarosso è stata utilizzata nei casi in cui testi, inchiostri o disegni rendevano più complessa la lettura della filigrana. A determinate lunghezze d’onda, alcune interferenze visive si attenuano, consentendo di distinguere dettagli altrimenti difficili da isolare nella materia del foglio.

Le riprese a luce radente hanno invece permesso di osservare la superficie della carta, mettendo in evidenza rilievi, incisioni, deformazioni e tracce fisiche legate alla lavorazione, alla conservazione e all’uso dei fogli.
L’altissima risoluzione consente di analizzare la materia della carta con un livello di dettaglio utile alla consultazione scientifica. Variazioni minime nella grana del supporto, segni quasi impercettibili e tracce non immediatamente visibili possono essere ingranditi e studiati da remoto, senza sottoporre gli originali a ulteriori manipolazioni.
La digitalizzazione delle filigrane arricchisce così le possibilità di studio offerte da Leonardo//thek@ 2.0. Alla lettura dei testi e dei disegni vinciani si affianca una conoscenza più profonda del supporto materiale: la carta diventa a sua volta documento, fonte di informazioni sulla storia dei fogli, sulla loro provenienza e sulle relazioni tra le diverse parti del corpus leonardiano.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Museo Galileo, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, il Royal Collection Trust di Windsor e la Biblioteca Leonardiana di Vinci, con il contributo della Commissione per l’Edizione Nazionale dei Manoscritti e dei Disegni di Leonardo da Vinci.